Post

Perché perplesso

Idraulico perplesso mi è stato gentilmente suggerito dal mio inconscio. Ma perché perplesso? Perplesso da un sacco di cose, in primis dalla mia cara, vecchia varia umanità, così mutevole e variegata, sempre pronta a sbucare dal nulla, pronta a stordirmi con i più disparati comportamenti, a spiazzarmi con discorsi e ragionamenti simil-filosofici che rasentano la follia. Perplesso dalla marea di decreti, leggi, leggi e e rimandi a normative europee, che a volte mi lasciano basito in quanto a complicazione delle cose più semplici. Perplesso davanti ad impianti fatti da gente che si occupa di idraulica e che vorrei conoscere solo per suggerirgli di cambiare mestiere. Ho comunque la certezza che, nonostante alla fine le caldaie siano sempre quelle, il mio è il mestiere più bello del mondo, in quanto mi porta ad ampliare le mie conoscenze, diciamo, collaterali. Termodinamica, fisica, chimica, geologia, psicologia, psichiatria...... Effettivamente non mi faccio mancare nulla..... 

Lo straniero

Nella mia osservazione della varia umanità mi sono imbattuto spesso in persone provenienti da ogni parte del mondo, la maggior parte da nord Africa o est Europa. Una volta una persona saggia mi disse che le teste di cazzo non hanno sesso, razza o religione e io non posso fare altro che dargli ragione. Ho conosciuto musulmani che si guadagnano il pane macellando maiali o insegnanti moldave costrette a fare le badanti in Italia per aiutare la famiglia nel paese d'origine. È vero, molti hanno cercato di fregarmi, e alcuni ci sono anche riusciti, ma ho sempre cercato di vedere il lato buono delle persone, e questo mi ha fatto cadere in errore. Continuerò comunque a trattarli come chiunque altro, per me sono clienti, ovvero fonte di reddito. Vederli in questo modo mi aiuta a distaccarmi dalle loro storie e concentrarmi sulle loro caldaie. 

Il malato (immaginario?)

Capita spesso che i miei clienti abbiano passato abbondantemente le settanta primavere e si trovino ad avere problemi di salute più o meno seri. Il problema sorge quando io divento anche consulente medico, psicologo o assistente sociale. Perché, cari clienti, mi riempite le orecchie sulle vostre protesi alle anche, la vostra glicemia alta o l'imminente visita dal podologo per eliminare i vostri calli? Trovo parcheggiate sul piano della cucina decine di scatole dei medicinali dalle più svariate proprietà, che mi tocca regolarmente spostare per avere campo libero. Caso limite è stato da quella cliente che, dopo quasi tutto il tempo passato con la sua caldaia, tira fuori le analisi del sangue e me le mostra, come a chiedere a me (l'idraulico) conferma del suo stato di salute, o di quel cliente che mi tiene informato sullo stato della sua prostata.... Vi auguro cento anni di vita ciascuno ma, ricordate che io mi occupo di macchine, non aggiusto cristiani! 

Il fenomeno

Tra i soggetti (psichiatrici) che popolano la varia umanità troviamo il fenomeno. Tale soggetto crede di potermi insegnare a fare il mio mestiere. Ora, non vorrei peccare di superbia, ma se lo sai fare meglio di me fattelo da solo, che risparmi anche i soldi della pulizia. Se mi chiami non ne hai le capacità o la qualifica, quindi mio caro fenomeno non starmi a fracassare l'anima con racconti al limite della leggenda, di quando eri meccanico sui motori a vapore o facevi il fuochista in ceramica (uguale proprio!). Ti prego, caro il mio fenomeno, parlami ancora di come funziona una caldaia ad olio pesante, come se non lo avessi già studiato di mio, anche se impianti così praticamente non esistono più! E per ultimo dimmi per la centesima volta che tempo fa una pulizia costava cinquantamila lire, e forse in quel periodo andavo ancora a scuola! Il cliente fenomeno ha però la sua utilità: serve a ricordarmi che se gli impianti sono come oggi li conosciamo è grazie all'evoluzione di q...

Il patologico

Non sono mancati, nella mia scoperta della varia umanità, gli incontri con persone affette da patologie varie. Dalle più comuni alle più serie e importanti. Potrei partire dalla semplice ignoranza, che in alcuni casi è una vera e propria patologia, come quel cliente che affermò che dovevo riparargli la caldaia PRIMA che si rompa ai casi più divertenti di senilità, quando il cliente chiede la stessa cosa dalle cinque alle dieci volte per manutenzione. Peggio forse quelli affetti da dipendenze di vario tipo: alcool, che mi offrono vino o grappa alle otto del mattino e che hanno la casa che odora di distilleria, erba, che scopro a seccare sopra lo scaldabagno, che consegno al cliente e che lui trasforma magicamente in una canna, offrendomene anche un tiro, o addirittura peggio, che vedo negli sbalzi repentini di umore e nello sguardo a volte vitreo del cliente. Per fortuna che la mia permanenza in casa si limita ad un paio d'ore....... 

l'antigenico

Trovo quei clienti che con una tazzina da caffè nel lavandino a tre metri dalla caldaia chiedono se la devono spostare, poi ci sono quelli che sotto alla caldaia tengono microonde, frullatore, macchina per il pane, il gatto, lo scaldabiberon anche se il figlio fa già le medie..... Tutto contemporaneamente! E non si preoccupano di fare un minimo di spazio, dato che sanno da almeno due giorni del mio arrivo così, prima di iniziare a pulire la caldaia trasloco tutto sul tavolo, spesso ancora ingombrato dalle stoviglie della colazione o del pranzo. Appena finito, con una faccia di bronzo che neanche la maschera di Agamennone accennano un "grazie, ma lo avrei fatto io" e quando, di grazia, quando ho finito la pulizia? Finché è una questione di spazio di lavoro ormai ci ho fatto il callo, ma una cosa a cui non mi abituerò mai è l'unto. Ho trovato cucine con i pavimenti appiccicosi, i rivestimenti appiccicosi, la caldaia appiccicosa, la cliente appiccicosa.... In quei casi penso...

la vamp

La cliente vamp ha un'età compresa tra i 35 e i 65 anni che, però pensa di averne poco più di 20. Veste quasi sempre molto aderente, spesso di nero, molto attiva sui social, ha il telefono che squilla in continuazione ed è capace di intraprendere conversazioni lunghissime, a volte come tutta la manutenzione, durante le quali sono costretto a chiedere qualsiasi cosa a gesti, mimando le mie richieste come una scimmia allo zoo. Tra una telefonata e l'altra si premura di chiedere se io voglia caffè, aperitivi, o altro. È tra le clienti più gentili, peccato sia tra il gruppo meno nutrito tra la mia variegata schiera di clienti. Ancora vivo nella mia memoria è un intervento fatto all'inizio della mia carriera. Mi chiamano per riparare una caldaia, io vado e alla porta trovo una signora sui quarant'anni, alta, mora e con un abito da sera nero corredato di un ampio spacco laterale. Sulle prime mi chiedo perché abbia questa mise alle tre del pomeriggio per stare in casa, ma non ...