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il cliente-ombra

Antitesi del menefreghista è il cliente-ombra. Questa particolare specie ti rimane appollaiato sulla spalla quando entri in casa e si stacca appena ha pagato il conto. Sempre vigile ad ogni tua mossa non disdegna, fortunatamente solo in alcuni casi, a farti domande semi-tecniche come a voler mettere alla prova il tuo grado di professionalità. Il cliente-ombra si distingue principalmente in due grandi famiglie: lo spudorato e il fantasma. Mentre del primo SAI che è alle tue spalle, Sai che da un momento all'altro se ne uscirà con una domanda su quello che stai facendo o a cosa serva quel pezzo che hai appena smontato (a volte mugugnando qualcosa sul fatto che il tecnico precedente non lo aveva mai fatto), del secondo percepisci appena la presenza, intuisci che c'è anche se non è direttamente a vista e sei conscio del fatto che prima o poi spunterà dal nulla chiedendo: "finito?" anche se vede che metà della sua caldaia giace ai suoi piedi pronta per essere pulita o rimo...

Il menefreghista

Raramente, molto raramente, capita il cliente menefreghista ovvero quello che mi guarda negli occhi, mi indica la caldaia e mi dice: "ci vediamo dopo", che se a me serve qualsiasi cosa per lavorare, devo partire con una caccia all'uomo che Rambo levati proprio, entrando in luoghi che normalmente non sono di mia competenza e, a volte, vedendo cose che non vorrei aver visto. Ricordo un cliente che mi ha liquidato con la frase:" li c'è la caldaia, se hai bisogno suona ai miei genitori che abitano l'appartamento a fianco." poi si è dileguato. Ad un certo punto, vado per chiedere uno straccio, avendo bagnato per terra e trovo la porta che mi era stata indicata socchiusa. Bussando ad ogni stipite e seguendo il rumore del tevisore, mi addentro, chiedendo permesso e facendo capire la mia presenza in casa. Mi ritrovo in cucina dove un signore sull'ottantina stava affettando delle verdure, mi vede, si spaventa e mi punta addosso il coltello che aveva in mano. ...

Il nostalgico

Il cliente di razza nostalgica è quello affezionato ai tecnici precedenti e ti giudica l'ultima ruota del carro, se non quella di scorta. La caratteristica principale è quella di osservare ogni tuo movimento sottolineando il tuo operato con frasi del tipo: " ma il tecnico dell'anno scorso non faceva così....". È capitato sovente che "il tecnico dell'anno scorso" fossi io.... Ma questi sono dettagli, ovvero quando il nostalgico soffre anche di miopia o scarsa memoria. Ho trovato clienti che mi hanno fatto notare questa cosa per TUTTO il tempo della pulizia per poi dire alla fine: come mai quello dell'anno scorso non ha lavorato come lei?" Cosa posso rispondere ad una domanda del genere? Di mio ho affinato una risposta secca e spiazzante, libera a mille interpretazioni : non so quello che faccio io, si figuri se so quello che fanno gli altri! 

La varia umanità

Facendo un rapido calcolo, nella mia quasi ventennale carriera di riparatore di caldaie, ho avuto modo di parlare con circa 14000 persone che, per divertimento o per noia, ho diviso in categorie. Tutta l'umanità è sempre stata catalogata. Potremmo andare indietro di mille anni, dove la distinzione era fondamentalmente tra chi aveva e chi non aveva, fino ai giorni nostri, dove ci pensano social e motori di ricerca ad inserirti in categorie ad hoc per propinarti banner fastidiosi come zanzare in agosto. Cercherò di elencare alcune di queste categorie con esempi di vita vissuta, e scommetto che qualcuno dirà: anche io ho conosciuto uno così! 

Dio, destino o caso?

Un bel giorno di primavera, in quel minuscolo appartamento che condividevo con la fidanzata dell'epoca, si ruppe la caldaia. Chiamai il numero sul libretto e arrivò un ragazzo più o meno della mia età che, finito l'intervento mi chiese se volessi fare domanda presso la sua azienda. Non ci pensai molto e accettai. Da allora, per puro caso, sono passati 17 anni, durante i quali ho avuto modo di conoscere la varia umanità di cui parlerò nei prossimi racconti

gli albori

Non ho sempre fatto questo mestiere. Appena compiuti i 18 anni, e dopo essermi accorto di avere studiato per qualcosa che non mi piaceva , sono entrato nel magico mondo della metallurgia, iniziando a lavorare come saldatore in una piccola officina di provincia. Poi il caso, il destino o l'altissima in persona mi hanno portato lontano dal paesello, per iniziare una breve ma intensa convivenza. E fu lì, in quel piccolo appartamento di periferia, che tutto ebbe inizio nel più banale dei modi

All'inizio ero altro

Ho iniziato questo mestiere appena 17 anni fa. Prima non sapevo neanche se nei termosifoni scorresse acqua o fatine dei boschi. Da allora ne ho viste e sentite di tutti i colori e ho deciso di lasciare ai posteri le mie vicissitudini. Da oggi è finché ne avrò voglia racconterò passato, presente e futuro di un mestiere a volte sottovalutato o incompreso